Stupore: penso questo sia stata la sensazione più comune di fronte all’apertura del Parco di Castel Sindici a Ceccano, alberi secolari, essenze profumate, spazi ampi, panorami suggestivi…. Possibile a Ceccano ci sia una cosa tanto bella? E poi la scoperta di qualcosa che soltanto i più anziano ricordano a Ceccano: infatti 50 anni fa, grazie alla tolleranza di ‘gnora Teresa Sindici, i ragazzini potevano giocare tranquillamente nel parco. Certo poteva anche essere un po’ pericoloso perché c’erano le bande che giocavano “a sassi”, il che preoccupava non poco le mamme che a volte si precipitavano urlando all’interno del parco. Poi la famiglia Sindici , per svariate ragioni, ha mollato il maniero costruito da Sor Lallo, Stanislao, per la sua azienda vinicola, e il parco è stato prima recintato, poi assalito dal cemento e dalla speculazione edilizia, senza che nessuno lo difendesse. Il primo colpo gliel’ha assestato la circonvallazione Aldo Moro, poi il bruttissimo cemento del Poggio del cardinale… E’ sufficiente guardare un po’ di vecchie foto per capire che cosa si è colpevolmente mancato di difendere.
Ora però il parco viene per la prima volta aperto al pubblico in maniera ufficiale: non si andrà a passeggiare a Castel Sindici, o da Sor Lallo, per dirla con i più anziani, per gentile concessione del proprietario ma per diritto acquisito. il che rende ancora più urgente risolvere questioni aperte: chi si occuperà della manutenzione di un parco tanto grande e con quali fondi? si è pensato all’affidamento a qualcuno che magari possa gestire un piccolo ristoro ed assicurare l’acqua ai fiori ad esempio? O si pensa che il personale comunale sia sufficiente? E poi qual è la destinazione d’uso? Semplice parco pubblico o centro congressi etc.?
Penso che siano risposte che l’amministrazione debba trovare e rapidamente se non vuol rischgiare un rapido deterioramento. L’esperienza del Castello dei Conti non depone purtroppo a favore: se ne sta lì chiuso quando potrebbe essere un magnifico elemento di attrazione turistica. Ora se ne apre un altro. Speriamo di non dover chiudere anche questo.
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