Fedeli all’uomo per essere fedeli al vangelo: un percorso di iniziazione cristiana e di catechesi per gli adulti. E’ il nuovo documento che mons. Ambrogio Spreafico ha presentato al consiglio pastorale diocesano martedì scorso e che costituisce le indicazioni fondamentali per l’opera evangelizzatrice della diocesi di Frosinone. Domenica 23 settembre a Casamari, alle 15,30, il vescovo lo illustrerà ai catechisti e agli insegnanti di religione. Il testo riprende i punti di froza del cammino catechistico svolto negli anni recenti nella diocesi ma pone anche alcune questioni ineludibili di fronte ai fortissimi cambiamenti che anche la società frusinate sta subendo. I nativi digitali, i figli di famiglie in crisi, l’identità di genere sono questioni che anche dieci anni fa neppure si ponevano nelle nostre comunità parrocchiali e che invece oggi sono centrali nella vita di tante persone.
Scrive mons. Spreafico: La nostra riflessione deve innanzitutto partire da una presa di coscienza dei cambiamenti epocali che stanno avvenendo nella nostra società, che coinvolgono tra i primi proprio i ragazzi fin da piccoli. Il rapidissimo cambiamento sociale e culturale ci fa sperimentare spesso un senso di disorientamento che non riguarda soltanto la comunità ecclesiale ma tutte le realtà educative, come la famiglia e la scuola. Spesso le nostre abitudini ci fanno pensare ad un mondo immutabile quando invece il cambiamento è a volte più veloce della nostra stessa immaginazione. Si tratta dunque di ripensare quello che facciamo, verificare se qualcosa si fa soltanto per abitudine o se invece non sarebbe il caso di apportare qualche cambiamento significativo. Emerge più evidente la consapevolezza dei limiti della impostazione della catechesi esclusivamente strumentale negli scopi ed esclusivamente “scolastica” nelle forme. È necessario intraprendere una nuova prospettiva, quella della “Iniziazione Cristiana”. Questa è in realtà la via tradizionale della Chiesa. Insomma i ragazzi che vengono al catechismo devono fare un esperienza di fede non avere un’ora settimanale di scuola in più. Non si tratta di semplici cambiamenti organizzativi ma di una rivoluzione che in molte parrocchie è già attuata, in altre fatica, in altre deve essere ancora avviata.
E nel documento del vescovo ci sono già delle indicazioni che possono essere messe in pratica subito: centrare la catechesi sulla domenica, valorizzare il contributo fondamentale dei genitori e delle associazioni laicali, porre attenzione non solo ai ragazzi ma anche ai giovani e agli adulti, e soprattutto far vivere esperienze di carità, vero elemento discriminante della vita dei cristiani.
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