Lo afferma Ceccano 2012, che sta man mano rivelando i dati contenuti negli studi epidemiologici della Asl.
Sul sito del movimento si legge: Possiamo anticipare che le determinazione analitiche relative alla prima fase (provincia di Frosinone incluso Ceccano) sono state eseguite su un campione esiguo. I risultati evidenziano comunque un’alterazione da beta-HCH, il veleno finito nel fiume Sacco dopo essere stato scaricato nel terreno circostante il fiume vicino a Colleferro, pari al 30%. La cosa più sorprendente è che non ci sono differenze sostanziali tra residenti entro ed oltre 1 km dal fiume. Aspettiamo fiduciosi che Il Dipartimento di Epidemiologia ci invii anche i risultati della seconda fase, rilevazione conclusa ma attualmente in fase di elaborazione, per informare la cittadinanza con dati ancora più rappresentativi e precisi.
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