No, questa non è una rivisitazione di uno stupido stato dedicato all’anno perso per sempre, o a quello appena nato, o su quanto quest’ultimo potrà essere peggiore o migliore del precedente. Questo è per te. Sarà che, il primo gennaio di tutti gli anni, precisamente diciassette da quando mi hai dato alla luce, mi è impossibile non essere felice, in modo spontaneo, intendo. Che io mi svegli stringendo le calde lenzuola di flanella lilla che mi hai comprato, o che, un po’ brilla, mi trovi dentro una piccola casetta piena di volti amichevoli con un bicchiere di spumante in mano, il primo, unico, devastante pensiero sei tu, è il tuo compleanno, mamma! Forse, lo sopravvaluto un po’. Lo festeggio più di un qualsiasi Natale, una qualsiasi Pasqua, o Carnevale, è il modo migliore per salutare l’anno che viene.
Da anni cerco di tornare o svegliarmi in tempo per portarti la colazione a letto, un po’ un cliché, lo so, ma mi farebbe talmente piacere ricambiare almeno nel tuo giorno quello che tu fai per me i restanti 364. Ma puntualmente non ci riesco, allora mi accontento di portarti il primo fiore ancora assonnato e gelato che riesco a trovare, ma il tuo sguardo brilla come se ti avessi regalato una serra intera piena di girasoli. Quante volte ti guardo e amo i lievi solchi che iniziano a formarsi intorno ai tuoi occhi intelligenti, o le tue piccole mani consumate da ogni tuo sforzo, consumate da tutti gli abbracci che ti chiedo di regalarmi ogni giorno. Mani da mamma. E il tuo profumo, che le più pregiate botteghe parigine non potrebbero mai riprodurre, nemmeno se avessero una fatina da cui estrarre polvere magica.
E ringrazio il cielo perché tu sei sempre qui con me, ancora qui con me, vorrei che fosse così per almeno altri centoventi anni, vorrei che il tuo amore bastasse per tutte le persone che non ne hanno più, e la vita gli appare spenta e incolore, priva di quella pura e sferica perfezione tipica di voi donne e madri (a proposito, cosa fate per essere così belle e perfette? voi mamme avete un segreto di bellezza che non vi è possibile rivelare a noi comuni mortali?). Che il cielo ti abbia fatto nascere il primo giorno di ogni anno per ricordarmi che qualunque cosa mi aspetterà, meravigliosa o orribile che sia, tu sarai con me, ogni giorno, ogni secondo, fino all’ultimo? Non so, questo è un altro dei tuoi affascinanti segreti. Buon compleanno Mamma, ti amo con tutte le mie forze, e voglio che tutti lo sappiano.
Chiara
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