Uscita di scuola elementare: mamme, papà ad attendere i bambini. Eccoli che escono e subito decine di zaini cambiano spalla: non c’è un bambino che porta il suo, hanno tutti il loro sherpa, pronto ad aiutarli nella difficile missione del ritorno a casa, dopo una giornata di fatica a scuola.
Lo zaino e il genitore sherpa sono simboli eloquenti della condizione attuale dei bambini: principi nella casa, capaci di trasformarsi in despoti il cui potere può essere difficilmente scalzato; e di quella dei genitori, servi dei figli, spaventati dalle loro grida e dai loro capricci, pronti a soddisfare immediatamente ogni richiesta per non sentirli urlare.
Al Liceo, gli sherpa si trasformano in maggiordomi, pronti a scattare al suono di campanello, oggi modernizzato dal
cellulare smart da 500 euro: e così i maggiordomi, lasciando magari il lavoro o le occupazioni domestiche, saltando in macchina e percorrendo decine di chilometri, si presentano a scuola con i vocabolari, le squadrette, i quaderni dimenticati dai figli. E i giovani signori, sapendo di avere maggiordomi così efficienti ed obbedienti, non si preoccupano minimamente di trovare soluzioni alternative per la loro distrazione. Chiamano papà e mamma.
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