di Ambrogio Spreafico*
Cari amici, siamo in un mondo dove il male colpisce in maniera violenta. La violenza è diventata quasi parte della vita di ogni giorno, vicino e lontano da noi. La violenza del terrorismo, l’Isis, delle guerre, dei massacri di gente innocente come quei…studenti liceali in Messico, sequestrati e uccisi e bruciati. C’è anche una violenza ei pensieri, dei giudizi, delle parole, di una ricchezza che depreda e schiaccia i poveri. C’è una violenza nascosta nelle famiglie, che non emerge, una violenza sulle donne, sui bambini.
Di fronte alla violenza è facile chiudersi nei propri problemi, nel senso di inadeguatezza, in un modo di ragionare tutto ripiegato su se stessi, fossero le nostre istituzioni o strutture, senza un sogno e una visione. La crisi economica poi aggrava questo senso di impotenza e di frustrazione, che aumenta la paura e la rabbia. Siamo forse in un momento a cui si addicono le parole amare del libro di Isaia al capitolo 29: “Per voi ogni visione sarà come la parola di un libro sigillato: si dà a uno che sappia leggere dicendogli: «Leggilo», ma quegli risponde: «Non posso, perché è sigillato».
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http://www.diocesifrosinone.it/documenti/omelie-catechesi-spreafico/vivere-la-misericordia.html
*vescovo di Frosinone
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