Panchine rotte, scritte con la vernice, immondizia dappertutto, macchia mediterranea alla riconquista della collina, staccionate rotte, affacci su Viale della Libertà non più sicuri: insomma quello che era il vanto di Ceccano è ridotto in condizioni pietose. Da mesi non viene raccolta l’immondizia, i cestini sono stati divelti, non c’è un minimo di sorveglianza. Sembra anche la polizia municipale abbia anche fermato alcuni ragazzini di 13 anni che si sarebbero introdotti all’interno del maniero. Ci sono stati anche gli ultras del calcio che non hanno trovato di meglio che impiastrare con i loro Cicca’ le pietre di Castel Sindici. E c’è anche la firma di un certo Franz, nome adatto ad un lanzichenecco doc. E’ necessario intervenire subito per rimuovere l’immondizia, eliminare le erbacce, ripristinare le staccionate e
restituire così alla città il più bel parco del Lazio Meridionale. Ormai la costa settentrionale di Castel Sindici, quella che dà su Viale della Libertà è nello stesso stato precedente alla riapertura del parco. E’ davvero stupido aprire al pubblico un luogo di tale bellezza, con tutto quello che è costato alle tasche dei contribuenti, e poi non pensare alla sua salvaguardia, ad un controllo, ad una manutenzione periodica.
Qui le altre foto del degrado di Castel Sindici
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Non ho peraltro motivo di dubitare, caro Pietro, che gli autori di queste prodezze sono ceccanesi DOC, i classici ragazzi della porta accanto, magari figli di qualche…notabile.
Gli stessi semianalfabeti che con cadenza periodica si divertono (sai che risate…) ad imbrattare il sottopassaggio della stazione ferroviaria.
Mi duole dirlo, ma la generazione degli attuali 15/16 enni è largamente formata da smidollati (almeno a Ciccà), ignoranti e ineducati.
I genitori? In altre cose affaccendati, probabilmente a fare shopping o a scommettere sul campionato di calcio.