di Paolo Ferri, Università Bicocca, Milano
Ai bambini molto piccoli di tutta Europa piace Internet in mobilità e piacciono ancora di più gli schermi touch: ma le scuole primarie e dell’infanzia e i nidi italiani non lo sanno e il MIUR “fa lo struzzo”. Vediamo alcune evidenze…
1. On line sempre più presto Oggi i bambini anche molto piccoli sono sempre più “connessi” a internet. Se ci riferiamo alla più autorevole fonte europea su questo tema, la ricercaEu Kids Online (D., Green, L. and Livingstone, S. 2013) e ai suoi sviluppi ci rendiamo conto di come in questi ultimi anni ci sia stato un esplosione delle connessione a Internet anche per il bambini sotto gli 8 anni, mentre ormai quelli i comportamenti d’uso della tecnologia da parte dei bimbi nella fascia 9-12, sono sempre più simili a quelli dei loro fratelli più grandi (12-15), cioè sono “connessi” quasi al 100% e utilizzano quotidianamente social network come Whatsapp e Facebook, oltre a video-giocare on-line, a navigare e condividere e guardare video su Youtube. In gran parte d’Europa, salvo nei paesi mediterranei la maggioranza dei bambini europei sotto tra i 6 e gli 8 anni ha accesso ad Internet. Gli studi non sono molti su questa fascia di età ma, già nel 2008 una serie di studi confermavano come 42% dei bambini di sei anni e il 52% di quelli di 7 era aveva accesso ad Internet.(European Commission, 2009). Ovviamente vi sono grandi differenze tra i differenti contesti nazionali, ma il dato è di per sé molto rilevante. Indagini più recenti dai singoli dell’UE paesi indicano che la percentuale di utilizzo di Internet al di sotto degli 8 anni è in e forte crescita, Per ciò che riguarda ancora le connessioni da casa proviamo sinteticamente a fare i giro d’Europa.
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