Il coro di interventi di pubblici amministratori che invocano l’intervento di qualcun altro dopo l’ennesimo inquinamento del fiume Sacco fa emergere ancora una volta il poco rispetto che costoro hanno dell’intelligenza dei cittadini. Come possono sindaci e commissari provinciali e ex assessori regionali e attuali amministratori alla Pisana, tutti con responsabilità precise dal punto di vista ambientale, invocare l’intervento di qualcun altro per compiere quegli atti che essi stessi avevano il dovere di porre in essere? I post di questo umile blog sono pieni di richieste di coordinamento fra provincia e comuni per condurre un’efficace strategia contro l’inquinamento di ogni genere: e invece i sindaci della Valle del Sacco non riescono a mettersi d’accordo neppure sulle misure di contenimento del traffico automobilistico né a far fronte comune per ottenere strade più fluide, senza ingorghi responsabili di pesantissimi inquinamenti atmosferici. Quante volte è stato chiesto di realizzare poco costose piste ciclabili sugli argini del Sacco e del Cosa, capaci di ottenere anche quella sorveglianza civica del territorio altrimenti irrealizzabile nel momento in cui la vegetazione ricopre le sponde fluviali e tante altre idee rimaste soltanto pii desideri. Sarebbe una cosa troppo costosa a provincia e comuni insieme noleggiare ogni mese un elicottero per il controllo del territorio? O si ha paura che un controllo di questo genere riveli situazioni che è meglio per tutti se ne stiano nascoste? Ora invece sentiamo grida di al lupo al lupo, come se non spetti proprio agli urlatori pre elettorali essere i cacciatori in grado di difendere i cittadini. Ma, per favore, ancora una volta, almeno tacete…
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