di Paolo Ferri, università Bicocca – Milano
Il Ministro Giannini, al giornalista che le chiedeva, il 25 febbraio, se la tecnologia fosse una priorità per la scuola oppure no, ha risposto: «Una priorità non sostitutiva. Ho l’idea che se spariscono i libri, forse sarò anche un po’ datata, non vada bene. A scuola senza zaino? No, deve esserci anche un contatto con la dimensione cartacea della cultura. Sì alla tecnologia che collega la scuola col mondo ma non la vedo sostitutiva del patrimonio che abbiamo».
In molti ci chiediamo che cosa significhi, oggi, la “dimensione cartacea della cultura” e speriamo questa dichiarazione si dettata da “prudenza” e non da una vera convinzione. Ovviamente i libri sono una fondamentale eredità storica e devono essere presentati come tali agli studenti, ma a “scuola senza zaino” e con il tablet sì eccome! La #svoltabuona anche in questo caso. Da questo punto di vista ricordiamo al nuovo ministro che i suoi recenti predecessori hanno fatto passi avanti rilevanti per introdurre la rivoluzione digitale nella Scuola. Il Governo Monti e il Ministro Profumo hanno messo l’Italia dopo molti anni in regola, almeno dal punto di vista legislativo, con l’Europa attraverso l’istituzione dell’Agenda digitale italiana, che ovviamente prevede una parte fondamentale dedicata alle “competenze digitali” e alla scuola. Il Governo Letta, ha, se pur qualche tentennamento e indecisione, riconosciuto la priorità dell’Attuazione della Agenda digitale soprattutto per quanto riguarda la scuola e il Ministro Carrozza ha affrontato in maniera interessante e innovativa il problema dei contenuti digitali per l’apprendimento abolendo l’obbligo dell’adozione dei libri di testo.
continua a leggere qui http://www.agendadigitale.eu/egov/729_ma-la-svoltabuona-sara-buona-anche-per-la-scuola-digitale.htm
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