
«Trasformare il cammino di disperazione di tante persone in un cammino di speranza diventa un impegno, una sfida educativa per le nostre comunità civili e religiose, se non si vuole che il cammino di disperazione si trasformi in un nuovo conflitto e scontro». Mons. Giancarlo Perego, direttore generale Fondazione Migrantes presenta la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato che si celebra domenica 13 gennaio.
“La Chiesa cammina insieme con l’umanità tutta” (Gaudium et spes, n. 40), per cui “le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore” (ibid., 1). Con
queste parole conciliari inizia il Messaggio del Santo Padre per la 99a Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che sarà celebrata in tutte le parrocchie italiane il prossimo 13 gennaio. Il riferimento al Concilio Vaticano II, di cui si celebrano i 50 anni dal suo inizio, ispira la prima parte del Messaggio di Benedetto XVI. Il Concilio Vaticano II segna un momento decisivo anche per la cura pastorale dei migranti e degli itineranti, attraverso una rinnovata prospettiva ecclesiologica che sottolinea, tra l’altro, la dimensione di una Chiesa “che cammina con gli uomini”, pellegrinante, e in una relazione nuova con il mondo, facendo sue le attese delle persone, soprattutto dei poveri.
Continua a leggere qui http://www2.azionecattolica.it/migranti-cammini-di-fede-e-di-speranza
Scopri di più da Pietroalviti's Weblog
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Lascia un commento