Lo si apprende soltanto oggi, grazie ad un articolo di Antonio Nalli sul suo blog: nel 2008 la Regione impedì una grande lottizzazione edilizia per più di 40 appartamenti, una cosa tipo Aldo Moro, per intenderci, dicendo al comune, che aveva chiesto l’autorizzazione, che c’era già il piano Regolatore della stessa città ad impedirlo. Però il comune ci provava lo stesso…
E’ allora evidente che il progetto proposto si colloca al di fuori delle finalità e dello spirito del richiamato art. 3 della Legge n. 409/1949, che, come detto, non erano certo quelli di consentire la realizzazione di interventi di lottizzazione ad intento speculativo-lucrativo. Queste le parole con cui la Regione negava la deroga alle norme.
Il sindaco Ciotoli aveva chiesto di utilizzare una vecchia legge sui “danni di guerra”, desueta dopo l’adozione degli strumenti di pianificazione territoriale. Le parole del funzionario regionale sono davvero pesanti.
Qui il post originale di Antonio Nalli una-speculazione-edilizia-mascherata-da-una-ricostruzione-di-fabbricati-abbattuti-da-eventi-bellici-lex-sindaco-ciotoli-e-lex-assessore-allurbanistica-del-pd-chiariscano-presto
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