Non siamo soli a porre questioni sulla differenziata: anche Ceccano 2012, Idee in movimento, ha parecchi quesiti e lunedì prossimo andrà a presentarli al dirigente del V settore del Comune di Ceccano, preposto alla gestione della raccolta differenziata. Ecco le domande che porranno al funzionario responsabile:
Perché attualmente i cittadini possono entrare all’interno dell’ecocentro con le proprie autovetture quando invece questo è stato interdetto al pubblico a seguito di accertamento edilizio del IV settore (“Relazione tecnica a seguito di accertamento edilizio” – prot. 1015 del 13 gennaio 2012”)?
Quali sono le modalità di smaltimento dei rifiuti speciali (Raee, sfalci di potatura, solventi, coloran-ti,vernici, pile, toner, oli e grassi vegetali, batterie etc) la cui gestione da Capiitolato Speciale d’Appalto è affidata alla GEA?
Perché qualsiasi tipo di rifiuto ed in particolare le apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) possono ed in alcuni casi devono essere conferite presso un parcheggio sito in Via San Francesco. E’ questo un centro di raccolta? Quali requisiti presenta tale struttura per poter essere utilizzata come centro di raccolta?
Perché lo smaltimento delle RAEE è ancora competenza del Comune quando invece nel Capitolato Speciale di Appalto risulta a carico della GEA?
Perchè il sindaco di Ceccano non ha ancora emesso alcuna ordinanza che possa chiarire le idee ai cittadini su dove e come smaltire i rifiuti dal momento che quanto riportato sui depliant informativi e sul sito ufficiale non è applicabile?
Il geom. Mariano Giovannone in qualità di esperto in materia di raccolta differenziata ed incaricato di monitorare, controllare e verificare la gestione dell’impresa aggiudicataria, ha denunciato le anomalie tecniche e gestionali riportate ai punti precedenti nei verbali di sopralluogo settimanali come da discipli-nare d’incarico allegato alla determina n.152 del 04/06/2011?
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Guardo e condivido il problema dalla Capitale: qui di “differenziato” c’è solo il grado di incuria ed abbandono con cui AMA gestisce i fetidi cassonetti verdi bianchi e blu rispettivamente per umido, carta e vetro-metallo: sgangherati luridi e stracolmi in modo “uniforme” dei loro contenuti “differenziati”.Ma perchè quando vado all’estero dai nostri vicini europei non vedo traccia alcuna non dico di immondizia ma nemmeno di sistemi di raccolta? Sono forse autotrofi e se ne cibano dopo averla prodotta e così realizano un ciclo chiuso? Doveroso citare un’eccezione: l’isola ecologica del mio quartiere,Axa-Casalpalocco, è ampia pulita ed organizzata,personale cortese in divisa aziendale accoglie chi vi si rechi vettore di oggetti da eliminare ed indirizza al mega cassone di raccolta numerato per categoria merceologica. Come spesso nel nostro Paese,appare come eccezionale quanto dovrebbe essere regola per tutti.
La mera correzione di una “z” mancante ha generato un raddoppio di commento. Chiedo venia..