di Giovanni Martire
Ogni specifica vocazione nasce, infatti, dall’iniziativa di Dio, è dono della Carità di Dio! È Lui a compiere il “primo passo” e non a motivo di una particolare bontà riscontrata in noi, bensì in virtù della presenza del suo stesso amore «riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo» (Rm 5,5).
In ogni tempo, alla sorgente della chiamata divina c’è l’iniziativa dell’amore infinito di Dio, che si manifesta pienamente in Gesù Cristo.
Maturare la propria vocazione significa riconoscere che è Lui a compiere il primo passo e che ti chiama non per un tuo merito, ma per una sua sovrabbondanza di amore.
La vocazione non è una scalata o uno sforzo per raggiungere un obbiettivo prefissato, ma è l’abbandono totale ad un Altro.
La misura alta della vita cristiana consiste infatti nell’amare “come” Dio; si tratta di un amore che si manifesta nel dono totale di sé fedele e fecondo.
Le parti in corsivo le ho tratte dal messaggio del Santo Padre per la XLIX giornata mondiale di preghiera per le vocazioni che potete leggere nella versione integrale qui.
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