Violento è l’amore, non un fatto sentimentale, un fatto che tocca solo i sentimenti, ma un fatto ruvido e forte, un fatto che tocca lo spirito e la carne insieme e li unisce anche quando si sono staccati, disuniti, frantumati.
E oggi l’amore mostra la sua violenza: ti prende e ti rimette in vita. Ti incolla di nuovo. Con infinita pazienza, come i mosaici antichi. E se vuoi lo fa ogni giorno. E se non vuoi sei tu che trasformi l’amore in violenza. Non c’è scampo.
Non posso fare a meno di questo amore violento che ogni giorno, se voglio, mi rende nuovo e pieno di risorse non mie e mie insieme. E che ogni volta che muoio, come un seme, mi fa rinascere, come intuisce Van Gogh nel suo Lazzaro che esce da una ferita della terra come un seme, morto e rinato.
Un Cristo inesorabile, violento e delicato, mi entra ogni giorno nella carne e nello spirito. Ogni giorno. Ogni giorno. Ogni giorno. Questa vita non mi annoia, perché questo amore non mi annoia.
Lo ha detto meglio di me un poeta, Mario Luzi, che ho avuto la fortuna di conoscere di persona.
Auguri a tutti quelli che hanno la pazienza di leggere questo blog!
Alessandro D’Avenia
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