Morire di nulla, il nulla di uno scherzo, vivere di nulla


di Alessandro D’Avenia

Il corpo di Domenico, fotografato, analizzato, dissezionato, con estrema freddezza, dovrebbe dirci perché non c’è più Domenico, in quel corpo. Si cerca di quantificare tutte le anomalie di quel cadavere: tasso alcolemico, tracce di feci, una canottiera come unico corredo funebre, pantaloncini e mutande accanto al corpo, non indossati (che ci fanno lì? come ci sono finiti?), lividi sulle braccia. Un corpo senza pace, proprio perché solo a quel corpo si può chiedere con freddezza la verità, che non riesce ad emergere da altri corpi, caldi. Una settimana dopo i funerali affollati dai compagni di scuola e straziati dalle richieste di verità di genitori e insegnanti, alla veglia per ricordare Domenico, i compagni di classe sono assenti. La solitudine fredda di questo corpo si rinnova e si aggiunge a quella dei minuti in cui non era ancora il corpo freddo, rinvenuto nelle prime luci dell’amaro mattino milanese.

Con la lente di ingrandimento analizziamo ogni centimetro di questa solitudine di pelle, ogni grammo di intestino e millilitro di sangue, perché la verità, che più spesso si annida tra i vivi piuttosto che nei frammenti dei morti, non ce la fa a spaccare lo strato di paura, omertà, confusione che la copre. La verità è sempre calda: quella che i genitori invocano per cominciare ad elaborare la loro perdita; quella che noi indaghiamo perché, senza colpevoli, aumenta il nostro smarrimento di fronte alla morte senza senso di un giovane; quella che altri provano a dimenticare sperando si possa riprendere a vivere come prima lasciando che i morti seppelliscano i loro morti.

Sangue, pelle, feci: a questo si riduce la vita di un ragazzo, caldissima sulla soglia della maturità, della patente, del voto, dell’università e di tutti i progetti che cominciava appena a disegnare. Di tutta questa vita sprecata rimangono grumi di sangue, carne e feci. Per uno scherzo finito male? Un malore? Un comportamento anomalo? Tutte queste cose insieme? Ipotesi che non bastano a ridare calore ad un corpo. Non bastano soprattutto a giustificare quello che temiamo di più: che si possa morire «per nulla».

Il nulla di uno scherzo, il nulla di un bicchiere di troppo, il nulla di un abbandono. Non si può morire di nulla. E se fosse proprio questo il senso di quel corpo abbandonato al vuoto e alla notte? Ricordarci che quando ci si affida al nulla, il nulla poi freddamente rapisce tutto: vita e verità, che siamo costretti a cercare, accanendoci su frammenti dal tasso troppo basso di vita e verità, per potercele restituire. L’autopsia di un corpo giovane, morto di nulla, restituisce ai vivi un referto paradossale: di nulla si può morire. Ma vivere?

post originale qui

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

AcFrosinone

Cittadini degni del vangelo

gianfrancopasquino

QualcosaCheSo

Spazio Libero

Blog di Informazione, Cultura, Scienza, Tempo Libero

OpinioniWeb-XYZ

Opinioni consapevoli per districarci nel marasma delle mezze verità quotidiane!

Damiano Pizzuti

Salute, società, notizie

Marisa Moles's Weblog

Le idee migliori sono proprietà di tutti (Seneca)

Mille e più incantesimi

Claudio Baglioni: Poesia in musica

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

seiletteresulpolso

«Passerò come una nuvola sulle onde.» Virginia Woolf

Centri Informagiovani Ciociaria

Una risorsa per i giovani. Un riferimento per i territori

Seidicente

altrimenti tutto è arte

Cesidio Vano Blog

“L'insuccesso mi ha dato alla testa!”

Bibliostoria @ La Statale

Risorse web per la storia, novità ed eventi della Biblioteca di Scienze della storia e della documentazione storica, Università degli Studi di Milano

virgoletteblog

non solo notizie e attualità

polypinasadventure

If you can take it, you can make it!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: