di Paolo Ferri, Università Bicocca Milano
La scuola italiana, non solo è quella che da più compiti a casa agli studenti, ma è anche la più discriminatoria d’Europa: lo afferma l’OCSE. Approfondiamo in questo articolo questo tema rilevantissimo di equità sociale, che nel precedente articolo perAgendadigitale.eu ho toccato solo tangenzialmente (P. Ferri,Studiare tanto imparare poco).
Uno dei risultati più impressionanti dell’analisi dell’OCSE è quello che colloca l’Italia e la Cina al vertice delle diseguaglianze (nell’apprendimento della matematica a questo si riferisce il report) tra studenti di condizione socio-economica svantaggiata e studenti di famiglie colte e abbienti. Già il titolo del Report dell’OCSE, che prendiamo e abbiamo preso di recente in considerazione, orienta la nostra analisi: Does homework perpetuate inequities in education? (I compiti a casa non fanno che perpetuare le differenze sociali nella scuola?). La domanda per gli esperti dell’OCSE è retorica e la risposta non può essere che affermativa, soprattutto analizzando la figura 1 che presentiamo in questo articolo più sotto.
continua a leggere qui http://www.agendadigitale.eu/infrastrutture/1370_e-la-scuola-italiana-quella-che-discrimina-di-piu.htm
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