
L’episodio della sottrazione dello striscione ai tifosi del Frosinone e la vile aggressione subita dal calciatore giallazzurro Robert Gucher nel post-gara di Nocera Inferiore (nel match di venerdì nel Salernitano, campionato di Lega Pro I Divisione, ndr) meritano di essere severamente censurati da parte delle autorità sportive e giudiziarie”. Lo dichiara il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, commentando quanto accaduto dopo la gara dei canarini, impostisi per 3-1. Per il sindaco ”se dovessero accertarsi fatti di violenza alle persone, oltre che alle cose potremmo valutare l’opportunità di presentare una denuncia per rapina aggravata e per altro

contro gli autori di tali reati, costituendoci parte civile anche come amministrazione comunale”. ”Già oggi – conclude Ottaviani – abbiamo preso contatti con altri consiglieri comunali di minoranza e di maggioranza per studiare il percorso giudiziario da seguire”.
Bene, è giusto difendere le nostre città: certo ai cittadini piacerebbe lo stesso fervore nel costituirsi parte civile contro chi ha progettato male, costruito

male, verificato male le tante opere pubbliche che gridano vendetta al cospetto di Dio e degli uomini… magari contro i progettisti del viadotto Biondi a Frosinone o di chi avrebbe dovuto controllare gli smottamenti, o, a Ceccano, contro chi ha realizzato marciapiedi impercorribili, non ha abbattuto barriere architettoniche, ha causato la perdita del palazzetto dello sport… o chi ha inquinato e inquina la Valle o chi non controlla ciò che dovrebbe essere controllato e fa finta di non vedere… e chissà quanto altro.
Intanto però cominciamo dallo striscione dei tifosi.
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