Festival Francesco Alviti, chi paga?


_MJH7048Meglio le bocce… C’è stata una forte discussione in giunta, a Ceccano, sul Festival Francesco Alviti: il patrocinio è stato concesso soltanto ieri, 21 giugno, a soli 4 giorni dall’inizio di una manifestazione molto complessa, che nella sua V Edizione raggiunge  11 serate, la prima il 25 giugno, l’ultima il 7 luglio.  Insomma sembra che l’amministrazione di Ceccano non gradisca che vengano organizzati ben 11 concerti in piazza S. Giovanni, gran parte dei quali di altissimo rilievo artistico. Forse Palazzo Antonelli non ha ben chiara la situazione del Festival: è una festa dell’amicizia e della musica che coinvolge tutti i complessi musicali di cui faceva parte Francesco Alviti, scomparso il 23 febbraio del 2009. Orchestre sinfoniche, bande, percussionisti, cantanti, cori… tutti si esibiscono, gratuitamente, in nome dell’amicizia che li legava a Francesco. Così Piazza S. Giovanni per 11 serate diventa un bellissimo palcoscenico dove si esibiranno oltre 500 musicisti che non chiedono nulla, se non di suonare per il loro amico Francesco, la cui passione era la musica. Tutto qui, con piazza S. Giovanni che nelle IV edizioni precedenti è stata sempre piena di pubblico, appassionato: e con_MJH7081 loro il direttore del Conservatorio, il presidente della prestigiosa istituzione musicale, sindaci e assessori insieme con i complessi musicali dei loro paesi: tutto a Ceccano, per 11 giorni baricentro della vita musicale del territorio.

Il festival è organizzato dall’Associazione Francesco Alviti, composta dai rappresentanti di tutte le formazioni musicali in cui Francesco prestava la sua opera. Alla città di Ceccano non costa nulla pur offrendole splendide serate di musica. Eppure, in giunta, la discussione è stata feroce: se facciamo il memorial a Francesco Alviti dobbiamo farlo a tutti ( ma non è un memorial…) …, se il comune deve organizzare allora deve scegliere i gruppi ( ma gli 11 complessi impegnati sono quelli in cui Francesco operava… e vengono gratis soltanto per questa ragione)…  E’ _MJH7056sicuro che se questi gruppi suoneranno poi non ci chiedano di essere pagati?  Insomma un mare di polemiche che porteranno l’anno prossimo ad un trasferimento della manifestazione in altri comuni, pronti sin d’ora ad ospitarla.

Insomma il comune ha stabilito di non inserire il Festival Francesco Alviti nel programma dell’estate ceccanese, in cui invece ci sono partite di bocce, forse organizzate a Palazzo Antonelli,  ma di limitarsi a concedere il patrocinio e un contributo di 1000 euro che fanno la notevole somma di 90 euro a serata… In quei 1000  euro ci sono tutte le spese dalla corrente, alle sedie, allo straordinario del personale, ai manifesti, alle targhe ricordo della manifestazione, all’amplificazione, alle luci… Tant’è!

Insomma, chi paga le 11 serate del Festival? Gli amici e la famiglia di Francesco, nessun altro… e scocciano pure…

 

9 risposte a "Festival Francesco Alviti, chi paga?"

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  1. Mi piacerebbe molto che le persone componenti il consiglio comunale, venissero a spiegare in piazza, in occasione del primo concerto “Francesco Alviti” di quest’anno, le loro ragioni. Mi piacerebbe poter decidere, dopo averle ascoltate in silenzio, se applaudire oppure no. Invito le stesse persone ad andare ad ascoltare il primo concerto “Francesco Alviti” di quest’anno, le invito a spegnere i loro cellulari per un’oretta (ammesso che abbiano un’educazione tale), le invito a decidere se applaudire oppure no, le invito a prendere coscienza del fatto che non è la musica a ricordare Francesco, ma Francesco a ricordare a tutti i suoi amici il valore della Musica. Grazie Francesco, tu non preoccuparti di nulla…a risolvere questi problemi terreni ci pensa chi ti vuole bene. Solo qui sulla Terra accadono cose surreali di questo genere.

  2. Sono stato Consigliere Comunale di Ceccano per cinque consiliature, tutte rigorosamente all’opposizione ed in Commissione Cultura ho visto tante cose interessanti e vissuto alcune vicende vergognose.
    Ma sforzandomi con il pensiero, questa sera, non ricordo di aver “subito” in Commissione Consiliare un particolare così agghiacciante e sconcertante.
    Mai avrei pensato a rappresentanti dell’Amministrazione Comunale caduti così in basso da pesare le “quote” relative ad un giovane morto prematuramente nei suoi anni più belli, lasciando nel dolore la sua Famiglia e tantissimi amici!
    Se sono vere le parole della discussione in Giunta, IO MI VERGOGNO, COME NON MAI, di avere AMMINISTRATORI di tale INFIMO LIVELLO, nuovi a parole, ma dotati di UN CINISMO INFAME che offende tutta la Città di Ceccano.
    Eh sì, solo gente cinica e senza rispetto per il prossimo, può aver fatto riflessioni del tipo <>.
    Mia piccola riflessione:
    e che male ci sarebbe nell’ipotesi di iniziative e manifestazioni in ricordo di tutti i giovani defunti di Ceccano?
    Ma il livello di arroganza degli Amministratori tocca il fondo nella loro affermazione: <>.
    Cari Amministratori, noti per la vostra ignoranza in musica e nelle altre discipline, pieni di una irrefrenabile megalomania, ora vi sentireste in grado anche di scegliere i Gruppi Musicali e dare un giudizio di merito su questioni che nemmeno conoscete?
    Ma non avete senso del ridicolo e di una dignità amministrativa?
    Il Comune dovrebbe scegliere i Gruppi?
    E’ come se, nella mostra di pittura di un artista, il Comune di Ceccano si arrogasse il diritto di scegliere i quadri da mettere in mostra: siamo al ridicolo senza confronti!
    Purtroppo, il messaggio degli Amministratori Comunali si conclude in un modo anche peggiore, con la perfetta MALAFEDE, quando essi asseriscono: <>.
    Ma come fate a dire cose così indegne?
    Quante fatture insolute ha mai lasciato il Festival Francesco Alviti al Comune di Ceccano negli scorsi anni?
    NESSUNA!
    Al contrario è il Comune di Ceccano a rimanere insolvente =da anni= nei confronti di tantissimi cittadini e fornitori.
    Ed allora come vi permettete falsi amministratori, che non siete altro, di mettere in dubbio anche l’onestà degli organizzatori e dei gruppi che con grande generosità e senza fine di lucro hanno dichiarato di partecipare?
    Se questo è il NUOVO DELLA POLITICA CECCANESE, verrà il giorno in cui i cittadini dovranno rimpiangere i vecchi amministratori, i quali se non hanno brillato per capacità amministrative, almeno davanti alla morte, hanno sempre dimostrato una umanità ed un senso del rispetto per il dolore del prossimo che vale più di tante belle parole di nuovismo senza cuore.

  3. Quando il livello culturale e umano delle persone che amministrano il nostro paese saranno tali da poter dire “Che Bel Paese?”…
    in 40 anni vissuti qui non ho mai avuto l’occasione di dirlo, e mi rammarico di ciò, possediamo talenti di ogni genere nel nostro territorio, scienziati, musicisti, insegnanti, pensionati, giovani che hanno dato e continuano a dare dimostrazione del loro talento e professionalità anche al di fuori del paese, che però non vengono valorizzati all’interno del luogo di nascita e in cui vivono o hanno vissuto.
    Ancora una volta dobbiamo assistere all’ignoranza (e forse è anche un complimento) degli amministratori locali, i quali più che ad elevare il nome della Città lo affossano sempre di più non ascoltando le realtà positive che la stessa città possiede.
    La totale mancanza di Umanità Culturale rende il nostro Paese sempre meno apprezzato al di fuori dei confini territoriali, e ciò rende la nostra città solo una strada di transito per andare da un paese all’altro.
    Le serate musicali del Festival Francesco Alviti, radunano tantissimi musicisti che GRATUITAMENTE mettono la loro arte a disposizione in nome della grande AMICIZIA che li legava a Francesco Alviti, ecco cosa è riuscito a fare questo ragazzo attraverso il suo grande talento musicale e umano.
    Solo la Musica riuscirà ad andare oltre le parole usate dall’amministrazione comunale ceccanese, le 11 serate di grande livello di questo festival azzittiranno queste persone ((che per fortuna non potranno prendersi il merito come spesso accade da noi).

    TAMBURI

    ohh…tamburi nascosti tra i cieli……
    un percussionista vi fa risuonare……
    vibrazioni forti e decise inseguono le nuvole…..

    il tam tam è partito ……
    arrivato lontano….
    porta messaggi…….

    tutti accorono e ascoltano……
    assonanze…
    risonanze….
    dissonanze….
    consonanze…..
    ritmate da un unico battere …….il tuo Franesco…….Percussionista forte e gentile……il tuo tamburo risuona sempre per noi………

    (Sara Mastrogiacomo ’09)

  4. E’ vergognoso….. Ne combinano e ne hanno combinate di ogni genere…si potrebbe fare una lista infinita…. Eppure i ceccanesi imperterriti puntualmente li rivoltano e si riciclano sistematicamente….. PER ANNI LA SINISTRA SI È dichiarata l’unica forza sensibile alle categorie artistiche…. ( INFATTI STIAMO VEDENDO LA LORO SENSIBILITÀ)
    MI fa ancora più male vedere che l’assessore allo spettacolo e allo sport e’ un giovane ragazzo il quale anch’egli ha vissuto il menefrechismo delle giunte comunali passate e che dovrebbe dare un po’ PIÙ DI SPERANZA AI GIOVANI E ALLA CULTURA E ALLO SPORT……che un torneo di bocce.. … ALLA FACCIA DEI GIOVANI IN POLITICA…..CHE HANNO IDEE ANCORA PIÙ VECCHIE DEI VECCHI POLITICI CHE CI HANNO AMMINISTRATO IN QUESTI ANNI…… VERGOGNATEVI……

  5. “E’ vergognoso….. Ne combinano e ne hanno combinate di ogni genere…si potrebbe fare una lista infinita…. Eppure i ceccanesi imperterriti puntualmente li rivoltano e si riciclano sistematicamente”

    Diego, mi sento di dire che la “povertà culturale” non è un problema esclusivo del nostro paese, buona parte della Provincia ne è afflitta, con pochissime eccezioni : solo Veroli, Atina, Isola Liri, Arpino ed Anagni lasciano intravedere segnali positivi, altrove solo macerie.
    A meno che per “cultura” si intendano solo (con tutto il rispetto) le sagre della cicoria, della polenta o delle ciambelle al vino.
    Sul capoluogo,poi, meglio stendere un velo pietoso.
    Non credo, poi, che l’incultura ceccanese sia figlia d’una sola parte politica, pensiamo solo al massimo momento di notorietà (finora) dell’aspirante sindaco di centrodestra : l’aver bruciato un libro (di sicuro neanche letto).
    La verità è che la parte migliore della popolazione non “entra” in politica, preferisce rimanere ai margini della scena, lasciando di conseguenza la guida ai soliti mestieranti, magari pure volenterosi, ma di scarsa, se non nulla preparazione.
    Che t’aspetti?

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