Prova a farlo Goffredo Sottile, commissario per i rifiuti nella Regione. Ce ne dà notizia Il Messaggero:
L’altro giorno Goffredo Sottile, commissario per l’emergenza rifiuti, ha preparato una relazione sul lavoro svolto fino adesso e l’ha inviata al nuovo ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando. Gli ha spiegato a che punto è la notte dei rifiuti di Roma: cosa è stato risolto, vale a dire la chiusura del cerchio per il trattamento di tutti i rifiuti prodotti nella Capitale; cosa resta ancora in ballo, dalla chiusura di Malagrotta non ancora completata, all’indicazione di un sito per una piccola discarica di servizio. Ora sarà Orlando a decidere se il 10 luglio Sottile dovrà proseguire il suo lavoro, anche se dalla Regione sembra prendere forza l’idea di terminare con il commissariamento alla voce rifiuti e mettere in campo nuove risorse per incrementare la raccolta differenziata a Roma.
I NUMERI
Ma davvero Roma ha trovato il modo di non mandare più rifiuti non trattati in discarica? All’Ama assicurano che questo risultato è stato raggiunto, anche se non è del tutto vero che la Capitale è autosufficiente. Vediamo le ragioni. Nei quattro impianti di trattamento (Tmb) presenti nella Capitale (due di Ama e due della Colari) vengono trattate circa 3.000 tonnellate di rifiuti. Altre 80 tonnellate vengono portate al Tmb di Casale Bussi (Viterbo), 120 a quello di Albano. A Colfelice, in provincia di Frosinone vanno invece 420 tonnellate. E il resto? Ci sono i tritovagliatori, impianti che fanno una sorta di trattamento light. Il primo è stato attivato a Malagrotta, il secondo a Rocca Cencia, entrambi trattano circa 400 tonnellate di rifiuti ciascuno. Resta, per i tritovagliatori, il problema della frazione organica che viene portata in altre regioni. A completare il quadro c’è poi la collaborazione dell’Abruzzo, con il quale il Lazio ha siglato un accordo. Per ora sono stati fatti pochi viaggi, per lo più sperimentali, ma resta una opzione valida per non trovarsi in difficoltà se si blocca o va in tilt uno degli impianti Tmb del Lazio.
LA DIFFERENZIATA
Per evitare comunque di trovarsi presto in emergenza, perché ai gestori degli impianti fuori Roma è stato assicurato che l’“esportazione” è una soluzione transitoria, bisognerà aumentare rapidamente la quota di raccolta differenziata: l’Ama, diffondendo il nuovo sistema di raccolta in altri cinque municipi, conta di raggiungere quota quaranta per cento entro la fine dell’anno. Nella zona di Colfelice, la cittadina della provincia di Frosinone in cui vi sono state numerose proteste contro l’arrivo dei rifiuti romani ieri ci sono state nuove lamentele. «I camion dell’Ama che portano i rifiuti a Colfelice perdono percolato e devono essere subito sostituiti. Non si può continuare così» ha detto il sindaco di San Giovanni Incarico (Frosinone), Antonio Salvati.
Post originale http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/rifiuti_roma_sottile_report_orlando_trattamento/notizie/276353.shtml
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