“Signore, non imputare loro questo peccato”
(At 7,51-8,1a)
Il peccato non è rivelatore dell’uomo, non dice chi siamo veramente; non è dal male che emerge la nostra realtà. L’uomo non coincide col suo peccato, ma con le sue possibilità, con ciò che può diventare, con i semi di vita, con il buon grano che ha in sé. Solo il positivo rivela l’uomo, solo la bellezza. La tua bellezza è la tua verità. Per questo Gesù perdona, perché vede noi oltre noi, ci vede in un giardino di possibilità. E vede la nostra vita “d’ora in avanti”, come una vita che va di inizio in inizio. Di primavera in primavera. L’argomento del giudizio universale, l’argomento del contendere cosmico con Dio, non sarà il male ma il bene. Dio non ci chiederà conto di quanto male abbiamo commesso, ma di quanto bene abbiamo compiuto. (Ermes Ronchi)
Post originale qui http://www.iltesoro.org/2013/04/laccusa.html
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