Sono le accuse di RETUVASA; la rete per la tutela della Valle del Sacco, che contesta il passaggio dell’area della valle da sito di interesse nazionale a quello regionale. Secondo RETUVASA la decisione del Ministero dell’ambiente non è foindata su un’analisi scientifica.
Ecco il comunicato stampa:

Piangere oppure ridere? Questa l’alternativa di fronte al grottesco comunicato stampa del Ministero dell’Ambiente “Torna alle Regioni la competenza di 18 aree da disinquinare”, da oggi sul sito web dell’ente.
Dopo aver magnificato le conseguenze della trasformazione di 18 ex Siti di Bonifica di Interesse Nazionale (SIN) in altrettanti Siti di Interesse Regionale (SIR), parola d’ordine “Meno burocrazia, più velocità negli investimenti e più vicinanza ai cittadini e alle esigenze locali” – ma ci sembra invece che nella filosofia del provvedimento e nei riferimenti normativi a monte prevalga l’intenzione di dismettere competenze governative, con dequalificazione della rilevanza delle aree soggette a bonifica, e delega alle Regioni di compiti di coordinamento e di spesa che spetterebbero a istituzioni di livello superiore – il Ministero, guarda caso, si sofferma nello specifico su un solo SIN, quello della Valle del Sacco.
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