Ad un anno di distanza, continuiamo a chiedere verità, niente altro che verità
Un sentimento contrastante ci prende tutti quando vediamo le foto del disastro del palazzetto dello sport di Ceccano: il ringraziamento alla Provvidenza che sia venuto giù quando non c’era nessuno, la rabbia e lo sgomento nel vedere un bene importante e costoso crollato sotto qualche decina di cm. di neve.
Le fotografie parlano da sole: travi spezzati, infissi travolti, materiali atterrati, tutto distrutto in un momento. Nei pressi del palazzetto i tetti delle vecchie case se ne stanno lì tranquilli, senza aver subito danni dalla nevicata.
Abbiamo bisogno di verità, abbiamo bisogno che le autorità ci dicano quello che è accaduto, abbiamo bisogno di sapere se possiamo fidarci dei tecnici progettisti, di coloro che hanno il dovere di controllare, di coloro che sovrintendono ai lavori. Ne abbiamo bisogno noi, ne hanno bisogno essi per non screditare una professione cui viene affidata la vita di ciascuno di noi, sempre. Abbiamo bisogno…
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