Due ragazzi di 15 anni in carcere: hanno assalito una vecchietta di 80 anni, legata, rapinata dei suoi averi. Mentre erano in fuga i carabinieri li hanno arrestati: ragazzi conosciuti, già forse abituati a questo genere di azioni, dopo aver percorso, passo dopo passo, l’esperienza del male. E noi restiamo a guardare: l’arresto di due ragazzi è soltanto la punta emergente di un fenomeno che probabilmente riguarda un numero molto più alto di giovani di Ceccano, alla disperata ricerca di soldi per le sostanze, le vacanze e chissà cos’altro.
Sono ragazzi nati fra di noi, vissuti fra di noi, frutto della nostra vita: magari se fossimo stati capaci di offrire loro qualcos’altro rispetto ai centri scommesse, alle sale giochi, ai bar non avrebbero percorso quella strada, se avessimo dato loro occasioni di incontro, opportunità associative…
Qualche mese fa ci colpirono gli arresti per droga, oggi sono quelli per rapina: cos’altro dobbiamo aspettare, noi adulti, per accorgerci dell’emergenza educativa che attanaglia questa nostra città e mettere attorno ad un tavolo tutti quelli che in qualche maniera si occupano dei giovani perché possano lavorare insieme? Cos’altro?
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