Le parole del vescovo di Frosinone, mons. Spreafico, nell’omelia della Messa di Natale
la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele»,
che significa «Dio con noi». (dal Vangelo della Celebrazione Mt 1,1-25)
Care sorelle e cari fratelli,
abbiamo ascoltato la narrazione della nascita di Gesù a Betlemme. E’ il Vangelo di Natale. Dio non ha abbandonato il mondo a se stesso. Una luce è spuntata nelle tenebre, come abbiamo ascoltato dal profeta Isaia. Il Figlio di Dio è nato a Betlemme tra gli uomini e le donne di questo mondo. Ma che cosa è il Natale?
Tutti lo sanno, si potrebbe rispondere. In fondo è vero. Si tratta di una festa sentita da tanti, anche dai non cristiani. Ma che cosa significa questa festa, che suscita quasi naturalmente nel cuore sentimenti di bontà, di maggiore attenzione agli altri, soprattutto ai più bisognosi, come ho potuto constatare nella partecipazione alla raccolta alimentare di sabato? Siamo qui in tanti per vivere questa festa con colui che ne è il cuore: Gesù, il bambino di Betlemme. Vogliamo infatti rendere più profondi quei sentimenti che il Natale suscita, senza che si disperdano nella vita di ogni giorno, nel ritorno ad occuparci solo di noi stessi, nel consumismo che resiste anche alla crisi, dimentichi di avere accolto tra noi un Dio che per amore nostro si è fatto piccolo e povero. Non vorremmo perdere di nuovo nell’individualismo crescente quanto il Signore suscita in noi attorno al presepe, a Maria e Giuseppe, ai pastori che lo vanno a cercare seguendo la stella e la parola dell’angelo. Un angelo ha condotto qui anche noi, per vedere questa luce. Ci ha condotto assieme a tanti nel mondo, a tutti i cristiani, soprattutto quelli che soffrono come in Siria o in Pakistan, assieme a tanti uomini di buona volontà. Con noi ci sono gli anziani soli negli istituti. Sono particolarmente contento di partecipare oggi al pranzo di Natale con gli anziani di Città Bianca assieme agli amici che li vanno a visitare ogni settimana.
Continua a leggere qui Omelia 24 dicembre
Scopri di più da Pietroalviti's Weblog
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Lascia un commento