Antonio Spadaro, sj, su http://www.cyberteologia.it prova a rispondere ad alcuni dubbi avanzati sulla presenza del papa su twitter
Nel momento in cui il Papa ha aperto il suo account Twitter si sono avute reazioni di segno diverso e opposto: alcune di grande entusiasmo, altre di preoccupazione.In particolare sono stati sollevati alcuni dubbi che è interessante e importante affrontare perché ci fanno capire meglio la scelta di Benedetto XVI di essere presente nell’ambiente digitale.
1. I messaggi del Papa su Twitter corrono il rischio di essere banalizzati perché esposti al commento stupido o alle battute ironiche.
E’ vero. Nel momento in cui si espone si è più vulnerabili. E più ci si espone, più lo si è. Eppure il Vangelo è fatto per essere annunciato e dunque essere esposto, come il seme, ad ogni tipo di terra. Non è mettendolo al riparo che può portar frutto. Il Vangelo nel mondo è spesso calpestato, deriso. La parola del Papa è spesso sotto attacco, anche dei media. Molto spesso è anche frainteso oltre che deriso. Non è una novità.
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