Alcuni esponenti delle precedenti amministrazioni comunali a Ceccano stanno criticando pesantemente la proposta della giunta Maliziola di realizzare alcune zone wi fi per connettersi liberamente ad internet, come esistono in tutte le città del mondo. Nella cittadina fabraterna il servizio partirebbe in Piazza XXV Luglio, nella Villa Comunale, nel Piazzale della Badia e in quello della stazione ferroviaria. Le osservazioni critiche vengono soprattutto dal Pd di Maurizio Cerroni e anche da Insieme per Ceccano di Giovanni Montoni. Entrambi sostengono che le antenne che saranno installate potrebbero essere pericolose per la salute e chiedono pubbliche assemblee per informarne i cittadini. Il popolo della rete si è naturalmente ribellato e Alessandro Liburdi invita a leggere quanto scrive Alessandro Polichetti, dell’Istituto Superiore di Sanità, a proposito del wi fi:
Un’antenna WiFi posizionata nella tromba delle scale, che quindi fornisce il segnale a più piani, può causare danni alle persone e in particolare ai bambini?
Non ci sono evidenze scientifiche di danni alla salute dei campi elettromagnetici a radiofrequenza generati dai sistemi WiFi (v. Promemoria dell’OMS Stazioni radio base e tecnologie senza fili (wireless) nella sezione “Documenti”). Inoltre, i livelli di esposizione sono molto inferiori ai limiti di esposizione raccomandati a livello internazionale e a quelli in vigore in Italia. Questo è vero anche nel caso di antenne che servano diversi appartamenti o ambienti. Si deve anche osservare che le pareti attenuano notevolmente il segnale.
Sulla base dei dati scientifici disponibili, esistono rischi per la salute da esposizione alle radiazioni delle antenne wireless? Quale distanza minima e quale tempo massimo di esposizione è consigliato nell’uso di un computer?
Non ci sono evidenze scientifiche di danni alla salute dei campi elettromagnetici a radiofrequenza generati dai sistemi wireless, né è stato identificato alcun meccanismo di interazione con il corpo umano che li possa far prevedere (v. Promemoria dell’OMS Stazioni radio base e tecnologie senza fili (wireless) nella sezione “Documenti”).
Non esiste quindi nessuna base logica per raccomandare distanze limite dalle sorgenti (siano queste il computer o il router), o per limitare il tempo di esposizione. (Raccomandazioni del genere potrebbero anzi essere interpretate come un’ammissione di rischio e creare preoccupazioni ingiustificate.)
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