Registriamo ancora interessanti interventi a proposito della polemica sollevata dal Pd fabraterno sulla proposta della giunta Maliziola di creare alcune zone wi fi a Ceccano.
Angelino Loffredi, già sindaco di Ceccano, ci scrive Il tema aperto dal PD porta due nodi al pettine finora mai affrontati compiutamente: le nuove tecnologie,utili e necessarie con i pericoli di compromettere la salute. La necessità di una loro diffusione a costi bassi e alla portata di tutti per far competere le imprese, migliorare il funzionamento degli uffici pubblici e privati e rendere noi privati cittadini informati e in grado di collegarci in ogni parte dal mondo.Attorno al tema delle nuove tecnologie la necessità che debba esserci una copertura sul tutto il territorio ceccanese in questi anni ho visto lamentere giuste ma sempre sporadiche.
Cerroni nell’aprire un aspetto di questo tema, cioè visto solo dal punto di vista delle preoccupazioni, pone un problema che non può essere sottovalutato. Apre infatti la questione, sempre trascurata, dell’informazione, della trasparenza, della partecipazione. Credo sia necessario, se l’amministrazione comunale vuole essere avanti ai cittadini, vuole assumere un ruolo di guida ai nuovi processi discutere e far discutere sull’argomento, sul tema delle nuove tecnologie e del futuro, nello stesso tempo rassicurare i cittadini con presenze dotate di sapere scientifico e veramente indipendenti. Mi auguro che le polemiche contrapposte possano trasformarsi in un momento di approfondimento e di unità cittadina
Salvatore Proto, già candidato a sindaco nello scorso mese di maggio, invita gli esponenti politici ad occuparsi di questioni ben più gravi:
Dopo questa svolta ambientalista mi piacerebbe sentire due parole da parte dei big Ceccanesi riguardo a : piano di bonifica per il Fiume Sacco, piano di bonifica per la discarica Vignatonica, piano regionale rifiuti della Polverini, monitoraggio cittadini contaminati da Beta HCH, processo Viscolube, inquinamento da polveri sottili, qualità acqua destinata ad usao umano etc…Ma a Ceccano è più facile parlare di altre cose …. si fa più rumore senza toccare nessuno.
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ah quei mattacchioni del PD! una ne dicono e cento ne fanno… questo è l’ennesimo episodio che sta a dimostrare quanto siano lontani anni luce dall’avere competneze su questa materia. A parte l’immagine di questo “antennone gigante” al centro della città che la Sindaca vorrebbe piazzare (manco fosse Radio Vaticana) che è davvero esilarante, Cerroni chiederebbe una certificazione che garantisca la salubrità della trasmissione dei dati altrimenti il progetto no verrà avallato.
Cerroni, come i ggioveni del PD, non sanno che non esiste alcuna possibilità ufficiale di ottenere questa certificazione in quanto non esistono studi definitivi che dimostrino la nocività o meno delle frequenze wi-fi (un pò come per i telefonini, li usiamo ma ancora on sappiamo se ci fanno venire il tumore al cervello!).
Qui alcuni lo esrpimono meglio: “Il campo elettromagnetico prodotto dalla rete Wi-Fi rientra nel gruppo dei campi elettromagnetici ad alta frequenza e, proprio per questo, è da considerarsi innoquo. Attualmente, gli studi dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità escludono che il Wi-Fi possa nuocere alla salute.
Il fatto che la frequenza di lavoro del Wi-Fi sia pari a quella del microonde, ha destato molta preoccupazione; è fondamentale sapere, però, che la potenza del segnale emesso dalle reti wireless è straordinariamente inferiore, e che il wi-fi, così come ogni altro dispositivo elettronico, deve rispettare dei limiti massimi per quanto riguarda l’emissione delle onde elettromagnetica previsti dalle normative che tutelano la salute per l’uomo e per l’ambiente. Queste regole sono fatte sulla base di un principio di precauzione, in quanto mancano informazioni che escludono con assoluta certezza l’assenza di qualsiasi rischio per l’individuo.
Il campo elettromagnetico emesso dal Wi-Fi è oggetto di attenzione di numerosi studiosi e ricercatori, i singoli studi non sono in grado di dimostrare la pericolosità del fenomeno in quento questo puo’ essere accertato solo da un numero elevato di indagini indipendenti che avvalorino tale ipotesi.”
L’unica nota seria che hanno sollevato è la questione legata all’affidamento mediante gara d’appalto, su questo non possiamo non essere d’accordo, chissà da chi avrà imparato questa maggioranza… annamo bbene annamo…