di Roberta Lunghini

Gli alcolisti hanno difficoltà a decodificare i segnali emotivi dal volto e dalle voci di chi hanno di fronte. Anche se non bevono da molto tempo. Questo secondo uno studio di un team di psicologi della Libera Università di Bruxelles, che ha messo in luce come i soggetti dipendenti dall’alcol presentino una grave, generalizzata compromissione delle loro capacità di interpretare le emozioni. Un risultato che è emerso dal confronto tra 25 ex alcolisti e 25 non bevitori, paragonabili per genere, età e livello d’istruzione. Ciascuno dei quali doveva attribuire un punteggio, su una scala da 0 (assente) a 9 (molto presente), agli stimoli che in loro provenivano da volti, voci e brani musicali. Gli alcolisti sono finiti in fondo alla classifica, dimostrandosi particolarmente in difficoltà a riconoscere, ad esempio, la rabbia e la felicità nelle voci, nonché la paura nei visi. E non solo. Le persone in astinenza da alcol hanno anche serie difficoltà nell’identificare i propri stati d’animo. Il che, non solo complica notevolmente i loro rapporti interpersonali, ma aumenta anche il rischio di ricadute.
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