Ciao France’, il Festival è finito ma tu ci sarai sempre per chi ti ha voluto bene, per chi ti ha conosciuto e per chi ha imparato a conoscerti in questi 18 anni.
20 serate diventate 22 di Arte con la A maiuscola come Amicizia e Amore, dal 3 giugno al 6 luglio 2026.
Tanti altri avrebbero voluto esserci anche quest’anno, non hanno potuto ma ci saranno la prossima edizione. Si perché il Festival è nato per te, ma è diventato, grazie a te, un evento sociale, per la città, per tutti, per la crescita di tutti e di ciascuno che vi partecipa, da attore o da spettatore. E questo è il tuo grande miracolo. Essere ancora qui, su questa piazza dove hai giocato, in questa parrocchia, San Giovanni Battista, dove sei cresciuto con i tuoi amici acierrini e poi giovani, le persone che ti hanno voluto bene, che ti incrociavano nel vicolo. Sei stato e sei ancora vivo, in tutto ciò che accade. Abbiamo ringraziato tutti quelli che hanno fatto sì che la piazza fosse bella, accogliente, come sei stato e sei ancora tu. Questa foto esprime la forza della tua presenza nei tanti sorrisi, la voglia di stare insieme nonostante le fatiche. Quello che abbiamo sempre detto che ci ha salvati dal baratro della morte interiore, è proprio la condivisione. Abbiamo ricordato il giorno della tua festa in cielo, con il vescovo Mons. Ambrogio Spreafico, una catena umana di giovani amici attraversava la città, tutti tuoi amici, la piazza piena di musicisti, le esequie, e fino al cimitero con la musica, nonostante le lacrime, un trionfo di musica con le compagini bandistiche e il coro JdP con il quale sei cresciuto, imparando a cantare, come facevi ogni mattina scendendo le scale di casa e cantavi il Beatus vir, mescolando le voci, o il Gloria di Vivaldi, imitando i soprani, i tenori, i bassi e anche i contralti. Avevi 6 anni, e facevi vocalizzi così come sentivi le mie lezioni. Ci hai sempre seguito in ogni concerto. E poi noi abbiamo seguito te nei tuoi concerti, ed eri felice. Non ti pesava spostare strumenti come i timpani o la tua batteria desiderata e lo studio serio in Conservatorio, quando da piccolo dicevi sempre: non credere che io vado a studiare musica eh….e io rispondevo: si va bene intanto studia pianoforte….
Ricordo, invece, i tuoi pensieri in ospedale per gli esami che volevi fare in Conservatorio e la soddisfazione di essere riuscito a finire quel percorso. Ma sapevi già che si sarebbe chiuso lì. Ringrazio Mauro Gizzi che si adoperò affinché riuscissi a fare le prove a casa, la tua grande rivincita nonostante la malattia. Eri tu che consolavi noi.
Sei stato un grande miracolo, di quelli nascosti, di quelli che devi saper cogliere nel disegno di Dio. Questo ci chiede il Signore: saper cogliere, comprendere i segni dei tempi che viviamo.
In altri post ho scritto che non dobbiamo nasconderci dietro i perché, o comprenderne il senso, non riusciremo mai a capire il perché della morte, ci appartiene, San Francesco la chiamava sorella morte, sappiamo tutti che prima o poi la nostra vita terrena finirà, allora non sprechiamo la Vita, cercando la sopraffazione, coltivando invidia, gelosia, rabbia…. invece che amare il nostro prossimo, con onestà, gratitudine, anche i nostri nemici…e allora Grazie Francesco, ti penso tra Carlo Acutis e Piergiorgio Frassati. La tua vita seppur breve ha lasciato molto. Ti prego di essere vicino ai giovani e aiutarli a fare le scelte giuste.
Quest’anno tante sono le persone che hanno collaborato e hanno fatto un pezzo di strada con te, sia che ti conoscessero oppure no.
A cominciare dalle istituzioni:
il sindaco Andrea Querqui, i vari assessori che si sono succeduti insieme ai consiglieri, presenti tutte le serate del Festival;
don Italo e don Simone, gli amici delle diverse parrocchie, ma soprattutto quelli che hanno lavorato affinché tutto fosse bello e accogliente;
la Pro Loco, presente tutte le serate, con il presidente Davide, Valentino e Isabella, Serena; Piergiorgio e Eufemia, Felice e Memmina, con il progetto delle luminarie, prossimo anno anche di più; le uncinettine, che ci regalano oggi anno la bellezza con le loro mani; Matteo Limongi un aiuto prezioso senza pretese; Salvatore e Franca, i ragazzi Giuseppe e Mattia, Paolo e Antonella, Loredana e Antonio con Francesco e Chiara; gli amici dell’Azione Cattolica, Alberta, Vincenzina e Francesco, Rosanna e voglio ricordare anche Massimo, presidente dell’Associazione. Francesco Alviti, che ci ha lasciati il 2 aprile scorso ( chissà che risate da lassù); Karyna, Antonio Aversa, gli amici della Mad.delle Grazie; Giuseppe Bucciarelli con i suoi scatti meravigliosi. Gli esercenti Bruscino e Palitti
Per ultima, ma non ultima, Chiara Alessandrini, aiuto prezioso, soprattutto per i momenti di defaillance. E tutti quelli che hanno partecipato nel pubblico e che ci saranno sempre, ne sono certa. Grazie, grazie a tutti. Sicuramente qualcosa mi sarà sfuggito, non vi oscurate per questo, anzi ricordatemelo, lo posso aggiungere.
Grazie Francesco anche quest’anno ci hai regalato tanto. La musica ci aiuta a sopportare tutte le cose negative, ci aiuta e ci educa all’ascolto, e ci fa accorgere che non siamo soli.❤️❤️❤️
mamma



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