La direzione generale della Asl ha avviato una ricerca di medici per assicurare la continuità assistenziale (il fatto che ci si possa rivolgere ad un medico dalle 8 alle 20 di ogni giorno, quello che faceva il PAT chiuso il 1° luglio). Ci vorrà qualche giorno naturalmente per ristrutturare il servizio presso il S. Maria della Pietà, sempre sperando che riescano a trovare i medici necessari a coprire tutte le ore. Rimane il grande interrogativo di come si sia potuto pensare di lasciare senza un servizio simile una popolazione che arriva a 60 mila abitanti, tenendo conto dei centri abitati che gravitano su Ceccano, cui è stato detto: voi andate a Frosinone. Una svista, un’azione deliberata? Certo dopo la chiusura del Punto Unico di Accesso, per anziani, invalidi e disabili, e dell’Unità di degenza infermieristica, le difficoltà quotidiane ai prelievi e al CUP, l’assenza di qualunque informazione per i pazienti, questo ennesimo taglio difficilmente può apparire come una semplice svista.

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Della serie … idee poche, in compenso confuse…
Che pena!