Quando me l’hanno detto non volevo crederci e sono andato a verificare. Alle 23 di ieri sera, martedì 7 luglio 2026, sono entrato all’interno del S. Maria della Pietà di Ceccano: porte aperte, un paio di persone a bivaccare sulle panchine dei “corridoi” d’attesa del grande atrio, tutte le luci accese, su tutti i piani. Nessuno che mi abbia chiesto chi ero, che ci facevo là dentro. Io ero lì soltanto per verificare una notizia, ma come sono entrato io potrebbe farlo chiunque anche con intenzioni diverse dalle mie. Si tratta di un bene pubblico, possibile possa essere tenuto così aperto, alla mercé di chiunque? Pare che la situazione sa stata già più volte segnalata alla direzione della Asl dai carabinieri, preoccupati, evidentemente, per quello che potrebbe accadere in un edificio così grande, con tanti spazi nascosti, senza alcun controllo. Ad oggi sembra non sia stato adottato alcun provvedimento. C’è una sorveglianza antincendio che però non ha compiti di controllo degli accessi.

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