Alle 14,17 il lugubre suono della sirena ha segnato il momento esatto in cui le bombe distrussero santa Maria a fiume, il 26 gennaio di 81 anni fa, nel 1944. Ceccano, in quelle settimane, era sottoposta a continui bombardamenti, a seguito dell’apertura del fronte di Anzio. I tedeschi cercavano di spostare truppe da Cassino verso il mare e gli aerei alleati, soprattutto quelli dell’aviazione americana, tentavano di ostacolarne i convogli, prendendo di mira ferrovie e ponti. Il 26 gennaio di quell’anno terribile una squadriglia di A26 Dauntless, bombardieri in picchiata, nel primo pomeriggio, prese di mira il ponte Berardi, mancandolo completamente. Le bombe caddero sparse, facendo diverse vittime fra la popolazione. Una di esse colpì in pieno il Santuario lungo il fiume, a poche decine di metri dal ponte. Una nuvola di polvere si levò coprendo il santuario alla vista: quando si dissolse, qualche minuto dopo, i pochi ceccanesi presenti nella zona non credevano ai loro occhi. La chiesa non c’era più, rimanevano soltanto i monconi delle colonne: al centro sporgeva un involucro di assi lignee, apparentemente intatto. Era il contenitore in cui era stata riposta la statua della Madonna, un manufatto ligneo di scuola francese del XIV secolo, probabilmente dono del card. Annibaldo De Ceccano, segretario di stato di Clemente VI ad Avignone. Gli stemmi del cardinale sono ancora presenti nelle chiavi di volta delle cappelle del transetto. La struttura aveva preservato la statua che apparve così intatta ai primi accorsi sul luogo. Oggi, ad 81 anni di distanza, si è svolta la cerimonia commemorativa: dopo il suono della sirena e il momento di preghiera per la pace, è stata mostrata la ricca collezione di ex-voto, che testimoniano il legame continuo negli anni tra i ceccanesi e Santa Maria a fiume, oggi chiesa giubilare. Ce ne sono di antichi ma anche di recenti.

qui il momento del suono della sirena
Scopri di più da Pietroalviti's Weblog
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Lascia un commento