Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Cosa vuoi che sia un castagno.

Sempre lì, magari si annoiava
di farfalle, di storie svanite.
Di fanfare, il giorno dell’arrivo,
nel viale perfetto.
Nessuno squillo di tromba,
nessun banditore ha annunciato
il giorno della fine.
Nessuno a salutarlo, quanta quiete, respiro
ci ha dato, porta con sé, per sempre.
Anna Elisa De Santis
Scopri di più da Pietroalviti's Weblog
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Ma forse era un Ippocastano? Per carità sempre un albero secolare a seconda delle erudite menti che lasciano l’impronta.
Castagni a castel sindici? Non mi sembra
Luca Marcato