Chi decise la loro rimozione? Il sindaco? l’assessore al commercio? Il dirigente del settore amministrativo? Infuria la polemica sui social, dopo che il commissario prefettizio ha autorizzato il rimontaggio dei gazebo che furono fatti smontare, manu militari, poco prima della caduta definitiva dell’amministrazione Caligiore. Lo scontro è particolarmente infuocato fra ex alleati nella coalizione amministrativa che ha retto Ceccano fino all’autunno del 2019, ora invece schierati in favore di candidati diversi. Nessuno però risponde alla questione che da queste colonne è stata più volte posta: invece di far smontare i manufatti (e oggi rimontare…), non si poteva redigere, finalmente, un regolamento per gli spazi esterni di bar e ristoranti e dare un termine per l’adeguamento dell’esistente? Proprio negli stessi giorni dello smontaggio forzoso nella cittadina vetuscolana, Frosinone approvava il regolamento che estendeva gli spazi per bar e ristoranti. Un copia e incolla, uno dei tanti, ci avrebbe risparmiato tutta questa vicenda che, agli occhi di molti, rafforza l’idea che i tanti anni della permanenza dell’ospizio psichiatrico a Ceccano qualcosa abbiano pur lasciato nell’aria… Per il bene di tutti noi, confidiamo che la ragione sia stata soltanto questa.

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