Il comune di Alatri lo ha già fatto, piantando 218 nuovi alberi, uno per ogni nato dell’anno. Sarebbe da fare anche a Ceccano dopo la strage di alberi, soprattutto di alto fusto, che ha fatto seguito alla raccolta di legna da ardere delle scorse settimane. Ogni albero abbattuto corrisponde a tonnellate di ossigeno che non vengono immesse nell’atmosfera. Per fortuna la vegetazione può essere facilmente rimpiazzata, se lo si vuole. Forza, allora, piantiamo alberi, in maniera da contrastare anche le polveri sottili che avvelenano l’aria che tutti noi respiriamo, e tuteliamo anche le piante più antiche che costituiscono il nostro paesaggio.
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