E’ morto a Stoccarda Robert Spaemann, grande pensatore contemporaneo. Ecco un’intervista rilasciata a Il Giornale nel dicembre del 2009

Dio è il “grande rammemoratore”. L’immagine di Dio che tiene insieme il fili dei ricordi sarebbe piaciuta a Jorge Luis Borges, e Robert Spaemann, filosofo e teologo, porta una prova dell’esistenza di Dio proprio attraverso questa immagine. Spaemann ha parlato ieri pomeriggio a Roma, all’apertura della conferenza Dio Oggi, che raccoglie gli interventi di alcuni dei più attuali (e anche paradossali) pensatori dell’idea di Dio. L’ipotesi di Spaemann è la seguente. Il passato è fatto di ricordi, e anche il nostro futuro, una volta trascorso, sarà fatto di ricordi. I ricordi sono tutto quello che ci resta, si possono diradare ma non distruggere perché, come diceva Shakespeare: “what’s done cannot be undone”, ciò che è stato fatto non può non essere annullato.
Ma quando l’umanità sarà finita, la storia universale e le storie particolari estinte, quando non ci sarà nessun uomo che possa ricordare il passato, cosa succederà? Non saremo mai esistiti? Ovviamente no. Non possiamo pensare, anche noialtri medi esseri umani, noi che stamattina abbiamo fatto il caffè o che stiamo leggendo il giornale in tram, di non essere mai esistiti.
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