Tutti avevamo notato come nei cartelli di accoglienza a Ceccano, posti ai confini amministrativi del comune, brillino i gemellaggi, fra l’altro del tutto dimenticati, con Cancun in Messico e con Plouzané in Bretagna, e non si faccia alcun riferimento, invece, al fatto che Ceccano sia una delle pochissime città in Italia ad avere due Castelli visitabili, il più grande manufatto difensivo del Lazio meridionale il Castello dei Conti, e l’altro, Castel Sindici, in stile neogotico con un magnifico parco, progettato nella seconda metà del XIX secolo dall’arch. Sacconi, lo stesso dell’Altare della Patria. La stessa dimenticanza è anche nella carta topografica che accoglie i passeggeri alla stazione ferroviaria: nessun accenno al Castello dei Conti. Ci sarà qualche ragione per una tale dimenticanza?
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