di Christian Morabito
I dati dicono che la povertà educativa ha raggiunto in Italia livelli allarmanti. Positivo dunque che il governo abbia istituito un fondo apposito, alimentato dalle fondazioni bancarie. Perché la misura sia efficace va però evitato il rischio di disperdere le risorse. Fondamentale la valutazione.
Secondo i dati dell’Istat, in Italia più di un milione di bambini e adolescenti vivono in povertà assoluta. L’approccio multidimensionale alla povertà ci insegna che l’aspetto economico da solo non è sufficiente a inquadrare e contrastare il fenomeno. Ne esiste una forma altrettanto insidiosa e spesso sottovalutata, specifica dei minori: la povertà educativa. Per un bambino, povertà educativa significa essere escluso dall’acquisizione delle competenze necessarie per vivere in un mondo caratterizzato dalla economia della conoscenza, dalla rapidità, dalla innovazione.
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