Penso alle nostre responsabilità come cittadini. Ognuno secondo le sue possibilità cerchi di contribuire al bene comune evitando di sottomettere tutto al proprio interesse personale. Sappiamo quanto male ha fatto al nostro paese la sete di denaro e la corruzione! Così il vescovo di Frosinone, mons. Ambrogio Spreafico, ha concluso la celebrazione del Te Deum nella cattedrale di Frosinone. La celebrazione era iniziata con la testimonianza di Manal, profuga eritrea, ospite della caritas diocesana che ha raccontato ai presenti la sua esperienza. In precedenza era stato prewsentato il messaggio di papa Francesco per la XLVIII Giornata Mondiale della Pace. Alla testimonianza della profuga eritrea, ha fatto seguito l’elencazione dei Paesi che attualmente vivono il dramma della guerra, per ognuno dei quali è stata accesa una candela. Quindi l’omelia del vescovo che ha iniziato dalla necessità di imparare la pazienza dell’amore, ritrovando la gioia del dare. Il vescovo ha poi invitato tutti i presenti, fra i quali il presidente dell’Amministrazione Provinciale, Antonio Pompeo, a ringraziare il Signore per i 70 anni di pace nel nostro paese. Li ha invitati a non rimanere insensibili di fronte a quanti muoiono in mare o per fame a Roma o per la schiavitù e nessuno se ne dà pensiero.
qui il testo integrale dell’omelia http://www.diocesifrosinone.it/documenti/omelie-catechesi-spreafico/te-deum-maria-santissima-madre-di-dio.html
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