C’è una strana vicenda a Ceccano: da alcuni anni si effettua la raccolta differenziata. Il contratto con la ditta appaltatrice prevedeva un livello di differenziazione dei rifiuti attorno al 30 per cento del totale. Da tale previsione derivavano i costi della raccolta e di conseguenza l’importo della tassazione. I ceccanesi invece sono stati bravissimi. Nel 2013 sono arrivati al 62 per cento: un record che nessuno mette in evidenza! Si sarebbe dovuto rivedere il contratto. Infatti la ditta appaltatrice ha un ricavo molto maggiore di quanto prestabilito, grazie ai materiali riciclabili. Ma la giunta Maliziola è caduta proprio quando se ne cominciava a parlare. Non sarebbe il caso che il commissario dia un’occhiata ai conti? Senza questa revisione i ceccanesi si ritrovano a riciclare per bene e a pagare ancor più tasse… Se le cose stessero davvero così sarebbe un classico affare di Maria cazzetta.,.
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