Giardini e parchi, verde urbano: spesso i comuni non hanno le possibilità di curarli e così la vegetazione infestante si riprende tutto lo spazio. Allora forza con gli orti urbani: imparare a conoscere i ritmi delle
stagioni, passare il tempo libero all’aria aperta, avere la soddisfazione di mangiare il risultato del proprio lavoro. Sono tantissime le motivazioni dietro al boom degli orti urbani: che siano pochi vasi da sistemare sul balcone oppure veri e propri appezzamenti di terra, gli orti privati sono una tendenza oggi sempre più diffusa e la Coldiretti ha stimato in circa 1,1 milioni di metri quadrati la superficie nazionale dedicata a coltivazioni a scopo ricreativo. Un esempio di green economy che ha conquistato anche i palinsesti tv.
Ceccano, ad esempio, potrebbe cominciare con il quartiere Di Vittorio, ormai totalmente degradato nei suoi spazi verdi: basterebbe parcellizzarli, come dicono i geometri, e mettere a concorso gli orti. Chi vuole avrebbe un pezzettino di terra in cui coltivare broccoletti e melanzane, pomodori e lattuga. Difficile da fare? Costoso? No.
Per approfondire http://www.increscita.it/news/orti_urbani_cosi_la_green_economy_conquista_il_tempo_libero-42
Scopri di più da Pietroalviti's Weblog
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Lascia un commento