Eccoci, Signore, davanti a te dopo aver tanto camminato lungo quest’anno. 
Se ci sentiamo stanchi, non è perché abbiamo percorso un lungo tragitto,
o abbiamo coperto chi sa quali interminabili vie.
È perché, purtroppo, molti passi, li abbiamo consumati sulle viottole nostre, e non sulle tue:
seguendo i tracciati involuti della nostra caparbietà faccendiera, e non le indicazioni della tua Parola;
confidando sulla riuscita delle nostre estenuanti manovre, e non sui moduli semplici dell’abbandono fiducioso in te.
Forse mai, come in questo crepuscolo dell’anno, sentiamo nostre le parole di Pietro:
«Abbiamo faticato tutta la notte, e non abbiamo preso nulla».
Ad ogni modo, vogliamo ringraziarti ugualmente.
Perché, facendoci contemplare la povertà del raccolto, ci aiuti a capire che senza di te non possiamo far nulla.
Scopri di più da Pietroalviti's Weblog
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Lascia un commento