Non capita tutti i giorni di sfogliare pagine e pagine di un registro firme e scoprire, dopo tante dediche e commenti, che 1500 persone hanno visitato una mostra fotografica composta da immagini scattate dagli sconosciuti allievi di un corso base di fotografia. Solo noi ci credevamo, o meglio speravamo, di riuscire a ripetere il miracolo della prima edizione della Photoweek, quando inaspettatamente raggiungemmo il traguardo dei mille visitatori lasciando tutti, noi compresi, senza parole e con un fardello non di poco conto: fare di meglio.
Già non era facile bissare i 40 iscritti al Photolab del 2012. Pensavamo di aver “raschiato il fondo” sugli appassionati di fotografia ceccanesi. Invece, tempo due settimane di pubblicità per i corsi 2013, e arriviamo di colpo a 47 iscritti. E’ stato quello, quel bis che superava il successo dell’anno precedente, a stimolarci a fare di più sia durante il corso che durante la preparazione della mostra, scegliendo un tema che più difficile non poteva essere: il cinema italiano. Impostare una mostra fotografia omaggiando i capolavori del cinema italiano era una cosa da pazzi. Significava esporsi alle critiche dei sapientoni e degli appassionati; significava sacrificare pellicole indimenticabili ma difficilmente “fotografabili” a vantaggio di altre magari meno significative ma con maggiore impatto visivo. Era una sfida ardua, più grande di noi, ma che crediamo di aver vinto proprio per il risultato che siamo riusciti a raggiungere.
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