Ha iniziato Frosinone con le biblioteche accusando Ceccano di non dare i fondi alla biblioteca del capoluogo. Ora è il sindaco di Ceccano, Manuela Maliziola a sparare una bordata molto più pesante: il comune di Frosinone deve a Ceccano più di un milione di euro per i servizi sociali. lo apprendiamo da http://www.teleuniverso.it/
CECCANO – 02 SET – Chiudete con urgenza i cordoni della borsa, non date più nemmeno un euro al Comune di Frosinone per i Servizi Sociali: a sollecitarlo è il Comune di Ceccano. Il sindaco Manuela Maliziola lo ha chiesto ufficialmente alla Regione Lazio, denunciando che il comune capoluogo si trattiene i soldi inviati da Roma e non li distribuisce ai 22 centri vicini, come invece prevede la legge. La guerra dei Servizi Sociali tra Frosinone e Ceccano è nata a causa di une legge del 2000: per evitare sprechi e favorire i risparmi disponeva che tutti i Comuni compresi in uno stesso distretto sanitario realizzassero insieme gli interventi. Così Frosinone si è ritrovato capofila dei servizi fatti anche nei 22 centri limitrofi, ricevendo tutti i soldi dalla Regione con il compito poi di ripartirli. Ceccano denuncia che quei soldi non gli sono arrivati, trovandosi costretto a chiedere anticipazioni alle banche su cui paga interessi elevati. Tanto che nel 2011 si è rivolto al Tribunale per ottenere un decreto che ingiungeva al Comune di Frosinone di pagare quanto dovuto (cioè quasi 765mila euro, versati dalla Regione, mai girati a Ceccano, sui quali il Comune ha chiesto l’anticipo alle banche pagando interessi).
Nel frattempo la Regione ha continuato a versare fondi al Comune di Frosinone, che ha continuato a non rimettere le risorse ai comuni del Distretto.
Così, all’inizio del 2013, Frosinone si era ritrovata in cassa quasi 1 milione e 260mila euro che invece dovevano andare per i servizi sociali di Ceccano.
A quel punto, Ceccano è tornata in tribunale per chiedere un nuovo decreto.
Ma nel frattempo, Frosinone ha approvato il piano di rientro dai debiti: per legge ora è impossibile fargli un’ingiunzione di pagamento.
Il sindaco di Ceccano denuncia che la situazione è insostenibile. Per questo Manuela Maliziola ha chiesto alla regione in qualità di organo di indirizzo e controllo sul corretto funzionamento dei servizi sociali del territorio, di sospendere i pagamenti diretti a Frosinone. Chiede di pagare direttamente i Comuni, evitando di portare i loro conti al collasso ed assicurando anche i Servizi Sociali.
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