Uno dei nostri attenti lettori, Antonio Olmetti, ci dà qualche risposta sui costi della raccolta differenziata.
Premetto che il contratto per lo smaltimento dei rifiuti con la Soc. GEA, è un contratto forfettario (accordo di compenso o retribuzione globale, fondato su una valutazione complessiva delle prestazioni, indipendentemente dallo loro frequenza, dall’entità di ciascuna e dalle successive variazioni di mercato) per un importo di Euro 1.900.000,00 con scadenza 2014 (il prossimo anno)
La congruità dell’importo di cui sopra (tra l’altro derivante da una gara di appalto a livello europeo) a parere dello scrivente c’è tutta, in quanto mi risulta che il Comune di Ceccano spendeva prima dell’attuale attività di smaltimento porta a porta, circa Euro 1.200.000,00 per l’evacuazione del complesso dei materiali di scarto non fluidi di un centro urbano, più circa 700.000,00 Euro per il nolo ed utilizzo di due autocarri per rifiuti nonché per la mano d’opera di n.6 operari che venivano “aiutati” da personale del Comune.
Attualmente per il porta a porta, la ditta GEA usufruisce di una mano d’opera di circa (non ne sono sicuro) 16 operai e gli autocarri, sempre della società, sono una
decina.
Nel prezzo forfetario di Euro 1.900.000,00 sono contenute anche le partite attive per il
Comune (che vanno alla Soc. GEA) come ad esempio il ricavo della vendita dei materiali di vetro provenienti dalla raccolta. Altro peso contenuto nella contratto GEA, la realizzazione di un centro di raccolta a spese della predetta ditta; per quanto riguarda il terreno dove costruire il suddetto centro di raccolta, il Comune di Ceccano aveva come peso quello di pagarne l’affitto: questo onere è stato evitato in quanto il terreno dove sorge il centro è di proprietà comunale.
Quanto sopra premesso ed in considerazione della prossima scadenza del contratto GEA, si potrebbe “studiare” un nuovo contratto d’appalto meglio formulato e con nuovi pesi ed oneri per la ditta appaltatrice che tenga conto dell’esperienza maturata dal Comune di Ceccano, in questi anni di gestione raccolta porta a porta: in queste condizioni si potrebbe “spuntare” un prezzo d’appalto inferiore a quello attualmente in essere. Tutto questo è ovviamente a carico della Giunta Cerroni/Maliziola.
Fin qui il lettore che ci consentirà qualche domanda: perché il comune non rende noti questi dati? E poi la delibera all’albo pretorio riguarda il costo di un semestre , pari a 1 milione 200 mila euro, che quindi su base dodici mesi diventerebbero due milioni e quattrocento. A questo punto, se capiamo bene, bisognerebbe aggiungere un milione e 900 mila euro per la Gea, che speriamo non siano annui… E’ così?
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Cerco di essere più preciso: innanzi tutto mi correggo sulla scadenza del contratto Gea in quanto il predetto contratto ha validità cinque anni ( e non quattro come precedentemente affermato); essendo entrato in vigore ad agosto del 2011, la scadenza contrattuale è agosto 2016 ( e non 2014 come già detto).
Fatto salvo quanto sopra per quanto di mia conoscenza, l’importo contrattuale è di circa 1.900.000,00 I.V.A. compresa.
Antonio Olmetti