Niente manifestazioni, solo sagre mangerecce. Tutti si lamentano a Ceccano la cui estate scorre senza alcun programma da parte del comune. Non è la prima volta che accade ma certamente si avverte di più in quest’anno quando anche Frosinone è riuscito ad organizzare un’estate degna di questo nome. Nella cittadina fabraterna né giugno ceccanese, né estate. Antonio Nalli, sul suo blog, ha scritto: Commercianti del centro esasperati. Nessuna iniziativa da parte dell’amministrazione comunale che riempia la Piazza e le strade centrali adiacenti, di persone. La festa patronale è stata carente è dopo la stessa il vuoto più assoluto. “Abbiamo registrato la presenza di un certo numero di persone soltanto con l’esibizione della banda musicale di Amaseno. Poi più nulla”. In effetti l’estate ceccanese non esiste. Il programma estivo, che avrebbe dovuto essere elaborato già da mesi, ancor prima dell’ingresso della primavera, non c’è. Quel poco che si sta facendo lo si sta organizzando alla spicciolota, in una lotta contro il tempo che ovviamente non produce neanche gli effetti desiderati, specie per quanto riguarda l’informazione nei confronti della popolazione, che il più delle volte finisce per ignorare anche quelle poche iniziative che vengono volte con il patrocinio dell’Ente. Negli altri comuni limitrofi, intanto, pullulano le iniziative: letture di poesie, teatro, presentazione di libri, cinema,
esibizioni musicali e quant’altro.
Intanto c’è da precisare che la Banda di Amaseno si è esibita in Piazza per il Festival Francesco Alviti e sicuramente non per il comune; e poi, nel ribadire le responsabilità di un’amministrazione che sembra incapace anche di accettare le proposte che vengonod alle associazioni, creando problemi piuttosto che favorirle, è legittimo chiedersi perché i commercianti che oggi si lamentano non si uniscano fra loro, rendano la piazza accogliente, eliminino la sensazione di garage che dà a tutti, si dicano pronti a sostenere una serie di manifestazioni che possano portare pubblico. Non è difficile… Il Festival Francesco Alviti ha riempito per 11 sere Piazza S. Giovanni, Cinema e lavoro per 5 sere la Villa Comunale, Ballo in Piazza se n’è andato alle Fornaci, accolto benissimo dai commercianti… Nella cittadina fabraterna guai a pensare ad un’isola pedonale serale, guai a chiedere una precisa regolamentazione dei parcheggi… Dovesse venir meno qualche ubriaco…
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Anche la Banda di Ceccano è stata in grado di raccogliere pubblico e di divertirlo con uno spettacolo di 1 ora e mezza abbondante con musica di vario genere e per tutti i gusti. Domanda: solo fuori dalle mura ceccanesi questi ragazzi devono essere apprezzati?