Salvare la città dallo smog, liberarla dalla morsa delle automobili: questo il senso delle 10 proposte del manifesto di Reggio Emilia sulla mobilità alternativa, promosso nei messi scorsi da #salvaciclisti, Anci, Fiab e Legambiente e di mettere in pratica i seguenti punti del decalogo low cost per il breve periodo e che possono essere realizzati al massimo entro un anno:
1. Istituire il limite a 30 Km/h, eccetto viabilità principale ed in particolare davanti scuole, ospedali ed uffici pubblici.
2. Porre degli obiettivi di miglioramento concreti con monitoraggi costanti del traffico, puntando a ridurre gli spostamenti individuali motorizzati sotto il 40% del totale.
3. Istituire strade scolastiche car free, con percorsi casa scuole alternativi all’utilizzo dell’automobile.
4. Utilizzare il 10% delle contravvenzioni per la ciclabilità cosi’ come prevede la normativa.
5. Modificare la normativa vigente per consentire parcheggi bici negli spazi condominiali e nelle strutture del Comune. I parcheggi bici dovrebbero inoltre essere estesi a tutte le strutture
pubbliche (Scuole, Uffici, Centri sportivi, Stazione etc.)
6. Istituire il doppio senso di circolazione per le biciclette. Nei sensi unici, per le bici, è sempre ammessa quando i limiti di velocità sono posti a 30 Km/h, anche in presenza della sosta sul lato sinistro della carreggiata, senza vincoli di larghezza minima, recependo quanto già sperimentato a livello locale e normato in altri paesi europei.
7. Introdurre corsi di formazione ed educazione alla mobilità nuova, e in particolare ciclistica, da inserirsi nella programmazione e nel POF (piano dell’offerta formativa) nelle scuole di ogni ordine e grado e prevedere uno specifico corso per i tecnici ed amministratori locali.
8. Prevedere campagne di pubblicità Individuare i proventi per effettuare campagne di sensibilizzazione e promozione della mobilità sostenibile (ad es. 1% della pubblicità auto, trasferimento di quote degli introiti derivanti a vario titolo dalla motorizzazione).
9. Realizzare una campagna per il rispetto degli attraversamenti pedonali Fare attività di monitoraggio, verifica, attuazione e rinforzo dei principi contenuti nell’art. 191 del Codice della Strada evidenziando la precedenza dei pedoni negli attraversamenti pedonali e sviluppare un’adeguata campagna di comunicazione.
10. Promulgare una delibera da parte dei Consigli comunali per richiedere che lo spostamento in bici casa-lavoro sia riconosciuto dall’INAIL alla pari del trasporto pubblico
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