di Annachiara Valle per http://www.famigliacristiana.it
Il cattolico?Se votasse oggi, si terrebbe lontano dalle urne. Tra i cattolici praticanti la propensione all’astensionismo è più alta che nel resto della popolazione (il 56 per cento dichiara che andrà a votare contro il 58 della stima nazionale). Il sondaggio condotto da Swg per conto dei Cristiano sociali analizza il rapporto tra i cattolici e la politica e indaga anche il giudizio sul Governo Monti. Diminuisce, secondo i dati raccolti a settembre e riaggiornati al 13 novembre, anche il peso dei cattolici in Italia. Pur arrivando, tra praticanti e non praticanti a un buon 71 per cento, si registrano però nove punti percentuali in meno rispetto al 2006.
La priorità politica, per l’elettorato cattolico sia di Centrodestra che di Centrosinistra resta l’intervento per l’occupazione, la crescita e lo sviluppo (rispettivamente per il 47 e per il 49 per cento degli intervistati), mentre per gli elettori cattolici di centro la priorità assoluta (43 per cento) va alla riduzione degli sprechi della pubblica amministrazione. Seguono come priorità per il Centrosinistra la lotta all’evasione fiscale (48 per cento) e la lotta alla corruzione (38), per il Centrodestra la riduzione degli sprechi della pubblica amministrazione (42 per cento) e l’evasione fiscale (25 per cento). Tra chi si dichiara cattolico, complessivamente tra l’elettorato di Centrosinistra, Centro e Centrodestra il 48 per cento ritiene, inoltre, che la politica debba essere laica, ma debba prendere in considerazione anche la cultura e la morale cattolica.
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