Prometto, non userò più questa brutta espressione anglicista ma è per capirci: mancano 3 milioni al bilancio del comune. Si possono recuperare in due modi: il più semplice è quello di aumentare le imposte comunali, facendo ulteriormente salire la pressione fiscale, già altissima. La seconda, più complessa ma molto più fruttuosa, è quella di tagliare gli sprechi. E Dio soltanto sa quanto ce ne sia bisogno al comune di Ceccano: servizi sociali dati a coloro che non ne hanno diritto, mense scolastiche gratuite a chi va in giro con giganteschi fuoristrada, allacci gratuiti della corrente, locali comunali dati agli amici degli amministratori, lavori pubblici senza controllo, strade distrutte e non
riparate dalle ditte incaricate dei lavori… Insomma c’è la possibilità di recuperare ben oltre i 3 milioni del buco.
Il problema è: chi lo farà? chi avrà il coraggio di non guardare in faccia alle decine e decine di piccoli privilegi che costellano l’esperienza amministrativa della città fabraterna e che costituiscono il sottobosco clientelare di tutta una classe politica, nel senso deteriore della parola?
C’è Maliziola al comando, se lo farà la seguiremo, ma ci dica intanto com’è la situazione. Tutti i ceccanesi hanno diritto di conoscere.
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